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T.K.Records,
casa discografica fondata agli
inizi degli anni 70 a Miami, che
nel corso di un decennio fu in
grado di lanciare artisti che
successivamente divennero vere e
proprie colonne portanti della
Disco Culture mondiale, e con le
sue produzioni la T.K. Records
inventò un vero e proprio stile
musicale riconosciuto ancora
oggi come "Miami Sound" Il
fondatore della T.K.
Records
fu Henry Stone, nato il 3 Giugno
del 1921 a New York,
e ora consolidato cittadino di
Miami. La grande passione per la
musica di Stone risale ai tempi
del suo servizio di leva, in
quel periodo faceva parte della
banda militare e viste le sue
capacità di suonare la tromba,
si ritrovava a suonare spesso
con Band Di Rythm and Blues
formate esclusivamente da
Afroamericani. Nel dopoguerra
Stone si trasferì in California,
li iniziò a lavorare per le case
discografiche che rifornivano i
Juke Box. Questa gavetta gli
diede esperienza e denaro
sufficiente per aprire la sua
personale casa di distribuzione.
Negli anni 40 si trasferì
nuovamente, questa volta in
quella che divenne
definitivamente la sua Città
adottiva Miami. Nei dieci anni
successivi unitamente
all'attività distributiva decise
di aprire anche uno studio di
registrazione, dal quale
passarono musicisti del calibro
di
Ray Charles,
James Brown ed
Hank Ballard (l’inventore del
Twist). Fino alla fine degli
anni 60 la "Tone Distrubution"
fu una delle case di
distribuzione più importanti
degli States, fino al giorno che
le note etichette Americane "Atantic",
"Warner Bros" ed "Electra" si
unirono in una sola Label la "WEA"
tagliarono fuori i loro
distributori. Henry senza
l'appoggio di cui aveva goduto
sino ad allora non si perde
d'animo e fondò a Hialeah, a
nord ovest di Miami, in
Floridala sua leggendaria "T.K.
Records". TK sono le iniziali
di Terry Kane, l’ingegnere che
costruì lo studio di
registrazione. L’idea del logo
in bambù fu dello stesso Stone e
di uno dei suoi assistenti,
Howard Smiley, la realizzazione
grafica fu opera di Page Wood.
Nel 1972 sforna la sua prima
produzione discografica la
mitica
“Why Can’t We Live
Together” di
Timmy Thomas.
Questo
brano, che mescola atmosfere
“Afro” all'inconfondibile suono
dell’organo Hammond, è stato poi
ripreso negli anni a venire da
tantissimi altri artisti. Il
Brano raggiunse immediatamente
il primo posto nella classifica
di Billboard riservata alla
black music e frutto guadagni
enormi, alla nuova label.
Qualche tempo dopo Henry Stone
conobbe un diciassettenne che in
quel periodo lavorava in un
negozio di dischi di Miami era
il fattorino che andava nella
sede della TK a ritirare le
anteprime per poi metterle in
negozio tutti lo chiamavano KC
ma il suo vero nome era Wayne
Casey. KC chiese a Henry di
lavorare alla T.K. Recordss e
lui lo ingaggio, fu un acquisto
importante in quanto si rivelò
fondamentale nei successi
dell'etichetta. KC fu affiancato
Rick Finch, un tecnico del
suono. Da lì nacque un sodalizio
artistico tra due giovani
bianchi che composero musica
nera per tra le più apprezzate e
famose degli anni 70. Inutile
dire che i due misero su quella
che tutti conosciamo come una
delle Band più famose del
periodo Disco anni 70, la
"KC &
The Sunshine Band". In verità
come primo nome fu scelto "KC
And The Sunshine Junkanoo Band",
ma essento poco scorrevole
decisero di cambiarlo in
"KC &
The Sunshine Band". Dopo un paio
di singoli incisi nel 1973 che
non ottennero un grande
successo, nel 1974, Casey e
Finch si palesarono in studio
con una canzone nuovissima
intitolata
“Rock Your Baby”
Henry Stone realizzò subito che
si trattava di una hit, ma la
tonalità in cui era stata
scritta era troppo alta per la
voce di Casey, furono tutti
d'accordo di trovare
un artista,
naturalmente sotto contratto T.K.Records, in grado di
interpretarla come il brano
meritava. La scelta cadde su
"George McCrae". Fu un successo
planetario e visto che sia gli
autori che il cantante erano
sotto contratto della T.K. Records,
realizzare il brano costò
solamente 20 dollari, e vennero
venduti in tutto il mondo la
bellezza di 6,5 milioni di
copie! Grazie agli introiti
sulle vendite di
“Rock Your Baby” si buttarono giù le basi
per concretizzare il progetto
"KC &
The Sunshine Band", vennero
aggiunti altri musicisti, Jerome
Smith alla chitarra, Robert Johnson alla batteria e Femin
Goytisolo alle Congas. L'album
d'esordio "Do It Good" che
conteneva i due singoli usciti
nel 1973, e la hit
"Queen Of
Clubs", ebbe più successo in
Europa che negli USA, fu questo
insperato successo Europeo che
spinse la Band ad effettuare il
loro primo tour solo in Europa.
Il Tour fu anche l'occasione per
inserire altri otto elementi tra
musicisti e coristi in pianta
stabile. L'album conteneva anche
"Get Down Tonight" che
nell'estate del 1975 fece
esplodere il successo della Band
anche negli Stati Uniti
arrivando al N°1 nelle
classifiche. Si dice battere il
ferro fin che è caldo, detto
fatto, a soli due mesi di
distanza venne pubblicato il
secondo album che si intitolava
semplicemente “KC & The Sunshine
Band”. Da questo secondo album
ne usci quello che fece
guadagnare alla Band il loro
primo Disco di platino il brano,
che anch'esso arrivò al N°1
delle classifiche, e il
celeberrimo
"That's The Way I
Like It" . Nel 1976 toccarono
l'apice del successo, crearono
la loro personale etichetta,
nasce così la "Sunshine Sound" naturalmente sempre distribuita
dalla TK. Per la
"KC &
The Sunshine Band"
furono anni davvero gloriosi conquistarono
ben 5 Grammys, pubblicarono il
singolo
"Shake Your Booty", che come lato
B aveva un brano che da solo
poteva sostenere le vendite ed
era
“Boogie Shoes” che
successivamente venne inserita
nella colonna sonora del film
dedicato alla Disco Music più
famoso della storia
“Saturday
Night Fever”.
"Shake Your Booty"
venne inserito in seguito nel
loro terzo album intitolato
“Part 3” inutile dire che anche
questo lavoro raggiunse la vetta
delle classifiche in tutto il
mondo anche perché in
“Part 3” è
contenuto uno dei brani in
assoluto più famosi della Band
il bellissimo
“I’M Your Boogie
Man”. Arrivò la fine degli anni
70 e all'alba del nuovo decennio
gli anni 80 la
"KC &
The Sunshine Band" seppe mantenere
tutto lo smalto di cui era
capace e sfornarono brani come
“Do You Wanna Go Party” numero
uno in classifica nel 1979, al
quale si aggiunge una delle
ballate più richieste, nella
tanto agognata pausa lenti in
discoteca (cover di un brano del
1975 di Frederick Knight della
STAX Record)
intitolato
“Please Don’t Go”. Casey e Finch furono in grado,
come autori di scrivere e
produrre anche per altri artisti
come
Jimmy Bo Horne per lui
scrissero la famosissima
"Gimme
Some", per Betty Wright
composero
“Where Is The Love”.
Se alla T.K. Records viene
insignito il merito di aver
inventato il "Miami Sound" lo
deve sicuramente a questi due
grandi artisti Casey e Finch.
che seppero unire il Rythm and
Blues con i ritmi Afro-Cubani,
tra Calypso e il ritmo Junkanoo,
di origine africana molto
popolare alle Bahamas non troppo
lontane da Miami, tutto questo
portò ad una fusione di musica
che esplodeva in un energico
funky di sapore tropicale e
arricchito dai suoni ritmici
delle congas, e una corposa
sezione Fiati, all'insegna del
divertimento puro.
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La
"KC &
The Sunshine Band" era il gruppo di
punta della T.K. Records, ma
all'interno della Label
circolavano tantissimi altri
calibri da 90 che ottenevano
altrettanto successo. Una delle
furbate di Henry Stone fu quella
di suddividere gli artisti in
sottoetichette ciascuna delle
quali aveva i suoi artisti di
punta. Fu grazie a questa
manovra imprenditoriale che le
radio effettuavano lo stesso
numero di passaggi per brano, in
questo modo Henry riusciva a
promuovere i propri prodotti
senza correre il rischio di
essere accusato di versare
bustarelle ai Network
Radiofonici Americani per
trasmettere la sua musica, in
quanto le Radio non erano
propense a trasmettere troppi
brani di una sola Label, per non
essere a loro volta accusate di
ricevere mazzette. Oltre alla
"Sunshine Sound" che pubblicava
le opere di
KC e di
Jimmy Bo Horne, la TK possedeva
come sottoetichette anche la
"Marlin", Label che in quel
periodo pubblicava le opere
delle
"Ritchie Family" terzetto
femminile iniziò carriera a
Miami, purtroppo però il loro
manager, "Jacques Morali" già
produttore e manager dei
"Village
People", litigò con Stone e le
portò alla
"Casablanca Records"
di
Neil Bogart.
I brani più famosi delle
"Ritchie Family"
sono
"The Best Disco In Town” e
“American Generation”,
e
"Life Is Music". Altra
sottoetichetta della TK era la "Cat"
fondata
da
"George McCrae" e dalla
moglie
"Gwen McCrae", la stessa
che negli anni 90 pubblicò un
album dove rivisitava alcuni dei
più grandi successi della TK. La
"Dash" invece era l'etichetta di
un'altro gruppo di punta della
TK i
"T-Connection", i
componenti della Band erano
originari delle Bahamas,
sfornarono innumerevoli
successi, tra i più famosi
spiccano
“Saturday Night” e la
mitica
“At Midnight”, che con
oltre 3 minuti di intro in
percussione, sono ancora adesso
la gioia di tantissimi Deejay
che si divertono a sovrapporte
brani di ogni genere sulla
stesura ritmica iniziale del
brano. La sottoetichetta "Drive"
invece pubblicava le opere del
suo fondatore un'altro
incredibile artista sotto
contatto TK
"Peter Brown",
cantante, e compositore, fra le
sue tante canzoni scritte spicca
anche "Material Girl” di
Madonna.
"Timmy Thomas"
già autore
“Why Can’t We Live
Together”
fondò la "Glades". La "Juana",
che Henry Stone distribuiva
solamente, in quanto non ne era
proprietario,
produceva
"Anita Ward", famosa
per la dolcissima
“Ring My
Bell”. Inoltre come sottoetichette T.K. Records
c'erano anche: La Alarm Records, la
Alston Records, la Amazon
Records, l'APA Records, la
Clouds Records, la Dade Records, la
Fabulous Records, la Glades
Records, la Gospel
Roots Records, la
Lester Radio
Corporation, la Shield Records, e la Weird World
Records. Tutti i brani di
queste Labels venivano poi
rilavorati da quella che veniva
considerata la vera e propria
macchina da Discoteca della T.K.
Records, la "TK Disco". la
sezione TK Disco si occupava di
realizzare le versioni 12''Inches
Extended, o Remix che i Deejay
utilizzavano in Discoteca.
Questo rese ancora più
interessante la produzione TK
sia per le versioni Remix che
venivano realizzate, in
moltissimi casi da famosi Dj
dell'epoca, che
dell'accattivante grafica che
accompagnava ogni Mix della
Label, il famoso paesaggio
tropicale disegnato e alla
inconfondibile scritta TK Disco
di bambù.
Il
Remix di
“Ring My
Bell” fu tra quelli di maggior
successo, anche parché la
versione Remix stravolse
completamente la prima stesura,
tutto questo avvenne a New York
sotto le abili mani di
Richie
Rivera uno dei Dj più noti della
grande mela in quel lontano
1978,
Rivera ne arricchì la
parte ritmica aggiungendo
percussioni latine. Il brano
divenne così un classico della
Disco Music che ancora adesso
funziona in Discoteca. Ma
“Ring My
Bell” per quanto successo
planetario, non fu il più
apprezzato
a livello di vendite
perché lo scettro del più
venduto spetta al brano
"Do You
Wanna Get Funky With Me?” di
"Peter Brown", l’unico 12”Inches
Extended della TK Disco a
superare il milione di copie
vendute solo come Disco Mix. Il
Decennio degli anni 70 per la
T.K. Records fu davvero
incredibile, prolifero e pieno
di soddisfazioni discografiche
sia per Stone che per gli
artisti della sua scuderia,
tutto questo fruttò una
popolarità a livello mondiale. A
minare tutto ci pensarono gli
anni 80. Infatti nei primissimi
anni 80 il nuovo sound che si
imponeva sulle masse arrivava da
un allora ancora semisconosciuto
Dj di New York che migrato a
Chicago impone una nuova
sferzata di energia il suo nome
è
Frankie Knuckles l'inventore
dell'House Music. Knuckles,
forte delle esperienza fatta al
Gallery e al Paradise Garage di
New York negli anni 70 realizza
un suono completamente nuovo,
legato alle melodie soul del
passato, ma rivisitato in chiave
elettronica. e crea un movimento
energico che mette in crisi i
vecchi suoni della Disco fu così
che nacque L'House Music. A dare
la mazzata finale ci pensò il
network televisivo CBS che
trasmise un programma a livello
nazionale intitolato “Disco Is
Dead” (La Disco è Morta),
incredibilmente complice anche
la voglia di novità, influenzò
tantissimo milioni di persone
che lo videro. Quella fu la
molla che diede il via
all'inesorabile declino della
Disco Music negli Stati Uniti.
Ma... come succedeva spesso negli anni
70 e 80 quello che avveniva
negli States, l'Europa lo
percepiva con notevole ritardo
infatti nonostante la Disco
Music perdeva colpi in America,
nel vecchio continente era
ancora più che mai viva e vegeta
e fu proprio nel decennio degli
anni 80 che la Disco ebbe il suo
massimo splendore in Europa.
Come sempre quando la nave
affonda il più delle volte porta
con se tutto quello che
contiene, cominciò cosi la crisi
di quasi tutte le Etichette che
producevano esclusivamente
musica Disco e tra queste anche
la TK Recods. Iniziarono a
calare le vendite seguite dai
problemi finanziari. L’ultima
produzione discografica dalla
T.K. Records fu “Another One
Rides The Bus” di
Weird Al
Yankovic, ispirata alla più
famosa “Another One Bites The
Dust” dei
Queen. Yankovic
divenne famoso in seguito, per
aver parodiato tantissimi altri
brani e artisti, realizzando
anche video simili in tutto al
video dell'artista originale.
Uno dei più famosi fu la parodia
di
"Bad" di Michael Jackson,
questo suo
modo di proporre
musica gli valse in discreto
successo in tutto il mondo.
Vista la crisi che colpì la
Disco Music in America Henry
Stone prima del declino totale vendette l’etichetta a Morris
Levy, della Roulette Records, e
dall'unione delle
due Label
nacque la "Sunnyview Records",
così nel 1981 la T.K. Records
chiuse i battenti. Nel 1986
Stone si mise in società con
Paul Klein e formarono la Hot
Production, detentrice dei
diritti dell’intero catalogo
T.K. Records fino a quando
furono acquisiti dalla
Rhino
Records. Nel 2004 Henry Stone
per i suoi meriti
imprenditoriali fu inserito
nella
Hall of Fame della musica
Dance, alla cerimonia di
consegna del premio il pubblico
gli tributò una lunghissima
standing ovation. Negli anni 90 Wayne Casey senza Rick Finch,
riunisce di nuovo la
"KC &
The Sunshine Band" e ricomincia a
fare musica dal vivo portando di
nuovo il Sunshine Sound in giro
per il mondo e nonostante siano
passati tantissimi anni, la Band
sul palco riesce ancora a dare
le stesse sensazioni di massimo
divertimento al loro ancora
numerosissimo pubblico.
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Moltissimi brani del
repertorio
T.K.Records vengono
inseriti in
"Once Upon A
Funk..."
programma
selezionato da
Stefano SunnyDeejay
dedicato ai grandi
successi e alle
rarità della Disco
Funky anni 70 e 80.
Per accedere alle
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Listening!!!
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